Cent'anni di Marquez, Cent'anni di mondo di Marilù Oliva, con una prefazione di Omero Ciai (CLUEB, 2010)

Una saggio sulla vita parallela alle opere. Le evocazioni letterarie e biografiche di Gabriel García Márquez si dilatano oltre i confini del tempo e dello spazio. Márquez è molto più di quello che trapela dalla lettura delle sue opere: è il narratore che sbocciò leggendo Kafka, è l’uomo che negli anni '50 visitò l’Europa e la paragonò a una sfinge, il turista impressionato dalla tomba moscovita di Stalin, il reporter impavido, l’amico fidato di Fidel Castro, stimatissimo anche da altri capi di stato.

Il suo cosmopolitismo riflette una solidarietà che l’ha sempre spinto a combattere le differenze sociali e a spendersi in favore dei più bisognosi: ambasciatore ufficioso nelle zone caribeñe, si è offerto conciliatore tra i guerriglieri e il governo in Colombia, ha perpetuato quotidianamente la sua attività negoziatrice. Ma Márquez diplomatico si sovrappone all’uomo e allo scrittore. Un artista che ha le sue preferenze, Edipo re come libro, Béla Bartók come musicista, Francisco Goya come pittore, Orson Welles e Akira Kurosawa come registi, il giallo come colore, ma solo quello scintillante del mar dei Caraibi alle tre del pomeriggio, visto dalla Giamaica.



Recensione di Giuseppe Panella
http://retroguardia2.wordpress.com/2011/02/04/il-terzo-sguardo-n-23-vivere-per-raccontarla-e-scrivere-per-viverla-marilu-oliva-cent%E2%80%99anni-di-marquez-cent%E2%80%99anni-di-mondo/#more-4667

Recensione di Mauro Conti
http://www.bibliomanie.it/marquez_oliva_conti.htm


I neri e i rossi, (a cura di Mirco Dondi), Controluce ed., 2008

Oltre a collaborare come ricercatrice per un Istituto storico, l'Isrebo, ho pubblicato qualche saggio breve e, nel 2008, "Quel che resta di un giorno" all'interno del volume "I neri e i rossi", a cura del professor Mirco Dondi. Si tratta di un libro sul terrorismo e la comunicazione, ovvero come i media hanno trasmesso l'evento, le conseguenze, quanto hanno influito nei processi di costruzione dell'opinione pubblica. È stato quindi un viaggio nella notizia, uno studio su come si formano le notizie, come si diffondono e perché attecchiscono anche quando non completamente fondate. Il mio saggio tratta della strage di Bologna, dell'iter processuale lungo, faticoso e macchiato da continui depistaggi orditi dai servizi segreti, di una verità processuale che, nonostante sia basata su prove e testimonianze, purtroppo ancora ad oggi è contestata. In tutto ciò i mezzi di comunicazione di massa hanno avuto un ruolo fondamentale anche, diciamo, semplificando, in negativo.



Se vuoi leggere la recensione:
http://www.thrillermagazine.it/libri/7738/



Biografia intellettuale di Grazia Deledda per Canne al vento, Barbera ed., 2007



http://www.barberaeditore.it/collane/nuoviclassici.html