«Ciò che colpisce in Marilù Oliva,
assieme all'estremo realismo delle storie
e alla credibilità dei protagonisti,
è l'innovazione linguistica. Ci si faccia
caso:
non c'è frase dal giro scontato, vieto, risaputo.
Spesso si rimane colpiti dall'originalità
ardita
di espressioni e metafore.
Ciò senza che venga meno la vertigine
di uno stile sincopato che trascina,
accattivante e quasi ipnotico.
Abbiamo a che fare con una stilista.
Ragione in più per penetrare, in sua compagnia,
negli anfratti meno visibili delle comunità
latino-americane
in Italia e, tra salsa e sensualità,
goderci l'ultima avventura de La Guerrera,
studentessa di criminologia innamorata dei
balli latinos.
Personaggio indimenticabile, al pari degli
altri - talora sinistri –
che le ruotano attorno, in una Bologna delle
ore piccole
descritta con impressionante fedeltà.
C'è tanta passione, in questo romanzo, ma
anche tanto studio».
Valerio Evangelisti
Marilù Oliva
sito a cura di Mauro Smocovich